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Il Palio di Siena

cos’è e come viverlo da autentico senese


Con l’arrivo dell’estate per i senesi si avvicina il momento più atteso di tutto l’anno, quello per cui si pianifica ogni singolo momento e attività, quello che fa battere forte il cuore e riempie di orgoglio tutti i cittadini senesi: il Palio di Siena. Molto più di una semplice manifestazione, rappresenta per gli abitanti una vera e propria ragione di vita. Non si tifa per una contrada piuttosto che un’altra, ma le si appartiene. Tutta la vita è segnata dagli avvenimenti della contrada; dalla nascita, allo sviluppo sociale e i rapporti con gli altri.
Nonostante la Covid-19 ci abbia ormai costretto a sospenderlo da ormai ben due lunghi anni, vediamo insieme di cosa si tratta e soprattutto come viverlo da autentico senese in modo da essere pronti non appena sarà possibile riprenderne lo svolgimento regolare.

Cosa è il Palio?
Il Palio è una manifestazione conosciuta in tutto il mondo, è una competizione, di origine medievale, in cui 17 contrade competono tra di loro in un’avvincente corsa a cavallo. Le contrade sono le suddivisioni storiche della città all’interno delle mura; ognuna rappresenta un’area specifica e indipendente dalle altre, con i propri rappresentanti amministrativi, proprio come una municipalità, dove a capo si trovano il Priore e il Capitano che svolgono funzionalità di rappresentanza e guida, insieme ai propri consiglieri, stabilendo insieme le iniziative sia da un punto di vista amministrativo che di svago. Ogni contrada ha un proprio stemma, fiere (animali) e colori distintivi, che si trovano rappresentati nelle bandiere sparse per le vie della città e nei fazzoletti che i senesi indossano al collo durante gli eventi e le manifestazioni ad esso dedicati.

Le contrade di Siena sono: Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre, Valdimontone.

Contrade nemiche e amiche
Per quanto riguarda i rapporti fra una contrada e all’altra assistiamo sin da tempi antichi a relazioni di tipo amicale (contrade aggregate) come reciproci scambi di visite e sostegno nel momento del bisogno ad altre di completo antagonismo (contrade rivali), dove non avviene alcun tipo di scambio. Durante le giornate del Palio queste tensioni tra contrade si acutizzano. Veder vincere la contrada avversaria è il dolore più grande che un contradaiolo (chi appartiene alla contrada) possa provare.

Dove, quando e come si svolge il Palio di Siena
Il Palio si corre in Piazza del Campo, che per l’occasione viene delimitata da un anello cosparso di tufo, dove i fantini cavalcano rigorosamente senza sella i cavalli. Si svolge ogni 2 di luglio, in onore della Madonna di Provenzano, e 16 di agosto, in onore della Madonna dell’Assunta, ma la preparazione alla “carriera”, la corsa, dura 4 giorni ciascuna. Ad ogni corsa partecipano 10 contrade, 7 che non hanno corso l’anno prima e 3 vengono estratte a sorte.

Il primo giorno dei 4 avviene la “tratta”, l’estrazione a sorte dei cavalli e delle contrade che correranno. Seguono poi sei prove della corsa, una al mattino e una alla sera, fino al giorno della corsa ufficiale.

Cavalli e fantini vengono trattati dai contradaioli come vere e proprie celebrità, soprattutto i cavalli che vengono benedetti nelle rispettive chiese di contrada la mattina della corsa. Il giorno della gara è un susseguirsi di momenti solenni, attimi di fermento e trepidante attesa di vincere il “Drappellone”, la tela del Palio, che ogni anno viene dipinta da un artista diverso ed esposta nel museo della contrada vincitrice.

Il giorno della corsa
La mattina comincia alle 8:00 con la “Messa del Fantino” nella cappella accanto al Palazzo del Comune, alle 10:30 avviene la “segnatura dei fantini” da parte del Sindaco, che vincola ogni fantino al cavallo di ciascuna contrada; alle 15:00 dopo la benedizione del cavallo va in scena il corteo storico con 600 figuranti che percorrono la città, raggiungendo la piazza intorno alle 17:00/19:00 con l’arrivo al banco delle autorità e si conclude con lo scoppio di un mortaretto, che avvisa l’uscita dei cavalli dall’Entrone. Qui ad ogni fantino viene consegnato un nerbo, utile per incitare il cavallo e dare fastidio agli avversari.
Da questo momento in poi inizia la fase più concitata, ovvero quella della “Mossa”, la zona tra due canapi dalla quale ogni contrada accederà alla propria posizione assegnatagli per la partenza in fase di sorteggio, chiamata dal “Mossiere”. È un momento estremamente delicato che può durare molte ore, in quanto è molto difficile per i fantini mantenere i cavalli calmi e in posizione fino all’ingresso dell’ultimo cavallo che sancisce l’inizio della gara, che durerà 3 giri di corsa sfrenata e in alcuni punti perfino pericolosa (ad esempio la curva di San Martino). Vince il cavallo che termina per primo i 3 giri, anche “scosso”, senza fantino. Al termine della gara la contrada vincente porta il Drappellone alla Chiesa di Provenzano a luglio, e al Duomo ad agosto per la preghiera di ringraziamento “Te Deum”.

Vivere l’esperienza del Palio da contradaiolo
Come dicevamo nell’introduzione tutta la vita del contradaiolo si sviluppa intorno a Palio e alla realtà di contrada, che non si limita esclusivamente ai giorni della corsa, ma a tutta una serie di riti, eventi e attività che si svolgono durante l’arco dell’anno. Alcuni sono riservati esclusivamente ai membri delle contrade, perché più solenni, ma molti altri sono aperti a tutti, senza invito. Per questo vi consigliamo di viverlo a 360° non solo in estate; in qualsiasi periodo visitiate Siena, potete star certi che troverete qualche occasione per partecipare alle attività di contrada.
Tuttavia per chi avrà occasione di poter assistere alla corsa, ecco qualche informazione utile.

Vedere il Palio di Siena – consigli pratici
Esistono due modalità per vedere il Palio:
• la prima gratuita, dall’interno di Piazza del Campo, che si può raggiungere dalla mattina presto, per la vista migliore ai colonnini, fino alle 16:30, dopodiché è impossibile accedervi. Per questa modalità sconsigliamo la presenza di bambini piccoli, per via della grande calca di persone e del caldo in piazza. Suggeriamo a questo proposito di munirvi di cappello e bevande rinfrescanti, acquistabili in piazza.
• La seconda a pagamento, acquistando i biglietti per le tribune o i balconi che si affacciano sulla piazza, contattando l’ATP di Siena, o direttamente i proprietari delle abitazioni. Questi ultimi capita molto spesso che offrano anche rinfreschi con prodotti tipici senesi.

Il fascino di Siena sta proprio nel fatto che per essere una piccola città ha così tante sfaccettature e complessità da scoprire, che una visita veloce non basterebbe per comprenderne a pieno la bellezza, e il Palio di Siena è proprio l’emblema di tutto ciò. Noi di Borgo Scopeto non perdiamo le speranze e ci auguriamo di poter riprendere presto la corsa e riaprire a tutti la possibilità di viverla da autentici senesi.

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